



February 7, 2009







December 15, 2008

Note di ceramica
Esposizione di opere del ceramista messicano Paco Padilla
Altare, Museo dell’Arte Vetraria
13 dicembre 2008 – 31 gennaio 2009
Quando si chiede a Paco Padilla quale sia la sua professione, la sua risposta immediata è “cantante ceramista”, dichiarazione che fa chiaramente capire quanto le due grandi passioni della sua vita siano indissolubilmente fuse nella sua arte. E’ per questo che le sue opere in ceramica possono essere paragonate a delle note musicali, un mezzo espressivo ulteriore usato dall’artista per dare voce al proprio mondo interiore. Come nelle canzoni, troviamo nei piatti decorati e nelle placche di grandi dimensioni tutti gli elementi e i temi cari all’artista: il fortissimo attaccamento alla tradizione messicana innovato dalla visione cosmopolita del mondo, i colori vivaci tipici del Messico e la luce intensissima, il tema dell’amore, leit-motiv delle sue canzoni che si ritrova in diversi elementi decorativi delle opere in ceramica, ed infine il grande attaccamento alla natura e alle sue creature, protagoniste di moltissimi suoi lavori.
Le opere in mostra ad Altare rappresentano un’ulteriore evoluzione del ceramista verso una dimensione più puramente artistica ed espressiva: se infatti le sue prime opere risentivano ancora dell’influenza della tradizione paterna, secondo cui la ceramica veniva utilizzata soprattutto per produrre oggetti d’uso quotidiano, le opere più recenti segnalano un deciso spostamento verso l’utilizzo della ceramica vista come mezzo di espressione della propria personalità, quasi che le canzoni non bastassero più ad esprimere le infinite sfaccettature dell’animo e la ricchezza interiore dell’artista.
Paco Padilla nasce a Tlaquepaque nel 1952. Tlaquepaque, piccolo paese a ridosso della metropoli messicana di Guadalajara, è da secoli un importantissimo centro di produzione di ceramica artistica. Don Francisco Padilla, padre di Paco, è un famoso artigiano ceramista e Paco trascorre tutta la sua infanzia nello studio del padre apprendendo i segreti dell’arte della ceramica. Laureato in ingegneria chimica, Paco abbandona presto la professione di ingegnere per recarsi in Europa e approfondire la sua conoscenza della ceramica. Nel 1977 è in Spagna, dove studia nelle città di Manises – importante centro di tradizione ceramica – e Valencia. Successivamente, si trasferisce a Stoke-on-Trent, in Inghilterra e nel 1983 vince una borsa di studio per l’Istituto d’Arte di Sesto Fiorentino, dove trascorre circa un anno. Paco torna in Messico nel 1982, dove si dedica insieme ai fratelli al lavoro nel laboratorio del padre, dando vita alla “evoluzione Padilla” e trasformando il laboratorio del padre in un’azienda moderna che produce pezzi ad alta temperatura.
Paco ha partecipato a diverse esposizioni collettive e attualmente le sue opere sono esposte al Museo di Arte Popolare di Guadalajara e in gallerie private del Messico e degli Stati Uniti. Alla professione di ceramista unisce anche quella di cantante, nella quale riscuote altrettanto successo. In venticinque anni di carriera, ha infatti pubblicato una quindicina di CD e tenuto concerti in varie parti del mondo.
June 25, 2008
June 13, 2008

Rodo e Paco Padilla.
Tradizione e innovazione nella ceramica messicana contemporanea.
I fratelli Padilla, Rodo e Paco, sono tra i migliori rappresentanti delle tendenze più moderne e innovative della ceramica messicana, in particolare di quella dello stato di Jalisco, da cui provengono. Lo stato di Jalisco, così come molti altri stati messicani, è caratterizzato da una ricchissima tradizione ceramica, risalente all’epoca precolombiana e sviluppatasi nei secoli fino ad arrivare a noi. Uno dei centri più importanti di questa tradizione nello stato di Jalisco è Tlaquepaque, un sobborgo della città di Guadalajara, dove per molte persone la ceramica è sinonimo di vita stessa. Moltissimi sono ancora oggi gli artigiani e gli artisti che si dedicano alla produzione di opere di diverso tipo, dal più semplice vasellame ad oggetti decorativi e sculture di piccole e grandi dimensioni. E’ in questa fervida fucina di talenti, nutrita da una ricca tradizione ma anche da una forte spinta alla modernità, che si formano Rodo e Paco Padilla.
Paco nasce nel 1952 e trascorre tutta la sua infanzia nello studio del padre, apprendendo da lui i segreti dell’arte della ceramica. Già all’età di cinque anni, lo aiuta a dipingere e a decorare i pezzi creati nel laboratorio. Laureatosi in ingegneria chimica, abbandona presto la professione di ingegnere per recarsi in Europa e approfondire la sua conoscenza della ceramica. Per anni viaggia in Germania, Inghilterra, Francia e Italia, studiando e incontrando artisti di tutto il mondo. Torna in Messico nel 1982, dando vita alla “evoluzione Padilla”, trasformando il laboratorio del padre e iniziando a produrre pezzi ad alta temperatura. Il processo produttivo è molto lungo, poiché la creazione di ogni pezzo passa attraverso diverse fasi, che danno vita alla caratteristiche sfumature di colore e all’alternanza di lucido e opaco, tipiche di alcune delle sue opere più famose. Ciascun pezzo riporta disegni unici ed innovativi, unendo la tradizione antica della ceramica messicana con la modernità e la creatività artistica di Paco. Parte della sua produzione è ancora dedicata al vasellame, ma i suoi progetti per il futuro prevedono l’abbandono di tale produzione per dedicarsi unicamente a piatti e placche decorative di grandi dimensioni e alla sperimentazione nel campo della scultura. Alla professione di ceramista, Paco unisce anche quella di cantante, nella quale riscuote altrettanto successo. In venticinque anni di carriera, ha infatti pubblicato una quindicina di CD e tenuto concerti in varie parti del mondo.
Anche Rodo cresce e lavora nel laboratorio del padre, con il compito di vendere i prodotti al mercato, senza però appassionarsi troppo al lavoro di ceramista. Si iscrive alla facoltà di ingegneria industriale e vince una borsa di studio in Giappone, dove nasce finalmente la sua passione per l’arte della ceramica. Dopo gli studi in Giappone, si iscrive ad un corso presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza, con l’intenzione di approfondire gli aspetti più tecnici e industriali della produzione. Una volta arrivato a Faenza, però, apprende che gli unici posti disponibili sono quelli per i corsi di arte ed è qui che nasce il suo amore infinito (è lui stesso a definirlo così) per la scultura. Ritornato in Messico, si dedica completamente a quest’arte, sperimentando con la ceramica e il bronzo e realizzando innumerevoli opere d’arte, rappresentanti soprattutto figure umane e animali. L’influenza degli studi di ingegneria si fa sentire nella sua opera, poiché, per sua stessa definizione è il disegno geometrico a costituire il punto di partenza delle sue opere: “ la sfera, la mezza sfera, la goccia d’acqua, la pera, il birillo, sono tutte trasformate in figure umane, ciascuna con un allegro tocco messicano”. Dopo anni di carriera, Rodo possiede due esposizioni permanenti in Messico e ha esposto in diverse località degli Stati Uniti. Nel 1992 e nel 2000 ha vinto il primo premio nel “Premio Nazionale della Ceramica” del Messico.
Nella mostra che si terrà dal 21 al 30 giugno presso le sale espositive di Villa Barrili a Carcare verrà esposta una ricca selezione di opere di entrambe gli artisti: Paco Padilla sarà presente con i suoi piatti di diverse forme e dimensioni, decorati a colori vivaci, caratterizzati dall’alternanza di smalti lucidi e opachi e raffiguranti le figure tipiche ricorrenti in tutte le sue opere, che ne testimoniano l’intima e sentita messicanità; Rodo Padilla, invece, esporrà le sue classiche figure chiamate “gorditas” (che in italiano potremmo tradurre con grassocce), le “bicicletas” e altre statue di piccole dimensioni, che costituiscono un affettuoso omaggio alla gente e alle tradizioni della sua città.
Carcare, Villa Barrili
21-30 giugno 2008
“Tradizione e innovazione nella ceramica messicana contemporanea”
di Rodo e Paco Padilla
aperta tutti i giorni, 16-22
ingresso gratuito
inaugurazione, sabato 21 giugno, ore 18
Per info: CERAMICADEMEXICO@GMAIL.COM
September 3, 2007
September 3, 2007